Fisioterapista e osteopata: ruolo sociale, regolamentazione professionale e abusivismo

di Warner D'Anniballe · 8 Marzo 2020

Il fisioterapista e l’osteopata sono attualmente figure molto richieste nell ambito della prevenzione e cura della persona, infatti sono sempre più le persone che si rivolgono a questi professionisti per le problematiche più disparate, da piccoli problemi muscoloscheletrici a malattie croniche e invalidanti di grande impatto sulla qualità della vita. Ma vediamo bene cosa distingue le due figure e come sono inquadrate ad oggi a livello legislativo.

Iniziamo dalla figura del fisioterapista. Si tratta del professionista sanitario che, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, identifica e adotta le migliori strategie per la prevenzione, la cura, la valutazione funzionale, l’abilitazione, la riabilitazione e la palliazione di disfunzioni di vari sistemi, in particolare quelli neuromuscoloscheletrico, nervoso, cognitivo, cardiocircolatorio, respiratorio, digerente e genito-urinario. Tutto questo avviene come conseguenza di patologie, congenite o acquisite, permanenti o transitorie, di interventi chirurgici oppure in seguito a condizioni che determinino sovrautilizzo o sovraccarico in pazienti in età evolutiva, adulta, nell’anziano così come nello sportivo. Per diventare fisioterapista bisogna conseguire la laurea in Fisioterapia appartenente alla classe delle lauree delle professioni sanitarie in riabilitazione presso un’università ove il corso è presente. Per accedere al corso di laurea bisogna superare un test d’ingresso a numero programmato.

Ben diversa la situazione attuale della figura dell’osteopata, riconosciuta formalmente in italia come professione sanitaria  dalla legge n. 3 dell’11 gennaio 2018 entrata in vigore il 15 febbraio dello stesso anno, non ancora è attivo sul territorio italiano un corso di Laurea abilitante alla professione. Presenti sul territorio nazionale, si trovano numerose scuole private che formano osteopati, ma nessuna di queste scuole, nonostante l’indiscussa qualità formativa, può abilitare a professionista sanitario, in quanto questo può avvenire solo attraverso un corso di laurea. Nel giro di qualche anno, avremo nelle università italiane il corso di laurea in osteopatia. Oggi, quindi, alla luce di quanto detto, le uniche figure che possono effettuare una prestazione osteopatica detraibile ai fini fiscali come prestazione medica, sono fisioterapisti o medici specializzati in osteopatia.

A creare ulteriore confusione su queste due professioni, è l’eccessivo numero di persone che effettuano prestazioni senza alcun titolo abilitante. Al fine di tutelare la professione del fisioterapista da questa piaga, e di tutelare la salute dei cittadini, dal 2018 è nato l’albo delle professioni sanitarie e quindi dei fisioterapisti. È possibile verificare tramite il sito webiscritti.tsrmweb.it  se la persona a cui state affidando la vostra salute è un fisioterapista o un ciarlatano. Aperta la pagina scrivete il cognome e nome della persona nell’apposita stringa,  in quella “iscritto a”, selezionate la provincia di lavoro, per l’Abruzzo bisogna selezionare l’unica stringa disponibile che racchiude tutte le province L’Aquila-Teramo-Chieti-Pescara. Se la ricerca non dà risultati, chiedete spiegazioni a chi vi sta curando. Inoltre bisogna prestare attenzione anche a quelli che sui bigliettini da visita, sui social, su manifestini pubblicitari usano tranquillamente l’appellativo “Dott” per vendervi una prestazione fisioterapica ma in realtà sono laureati in scienze motorie o altre discipline.

 

Affidate la vostra salute solo a veri professionisti.

 

Dott. Warner D’Anniballe

fisioterapista osteopata

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