Gambe pesanti e dolorose, cause, rimedi e fisioterapia in supporto

di Warner D'Anniballe · 22 Luglio 2020

Il dolore alle gambe e la sensazione di pesantezza degli arti inferiori possono nascondere vari disturbi molto frequenti che spesso vengono sottovalutati, soprattutto dalle donne. Questi dolori possono avere un’origine muscolare, articolare o tendinea, come ad esempio una comune artrosi di ginocchio (la sensazione è simile al crampo sul polpaccio o sulla parte anteriore della gamba); possono derivare inoltre da artrosi d’anca (manifestandosi principalmente sulla parte glutea e parte alta della coscia), da patologie reumatiche, dalla gotta o anche da problematiche derivanti dal tratto lombare della colonna vertebrale, ad esempio ernie, stenosi del canale o scivolamenti vertebrali.

Tuttavia, la causa principale del dolore alle gambe e quindi della sensazione di pesantezza, è di origine vascolare. Una “cattiva circolazione” può essere un fattore scatenante. Al fine di escludere problematiche più serie, lo specialista che interviene è il flebologo, che tra le tante opzioni diagnostiche usa l’ecografia e il Doppler.. In alcuni casi possiamo avere anche un esito negativo di quest’esame, ma soffrire comunque di una seria problematica vascolare; questo perché l’esame Doppler va ad indagare solo nei grossi vasi, mentre l’infinita rete di capillari che abbiamo nel corpo (che costituisce circa il 70% dell’intero sistema circolatorio) resta fuori dalla diagnosi. Quindi, come spiegato nell’articolo precedente sulla microcircolazione, è di fondamentale importanza prendersi cura anche di quest’ultima per la problematica in oggetto. Bisogna considerare inoltre, l’importanza rilevante dello stato di salute del sistema linfatico, la cui rete si trova a stretto contatto con il sistema vascolare. Esso è importante per la gestione dei processi infiammatori che si attivano nel corpo (ad esempio dopo un trauma) e per recuperare sia le sostanze infiammatorie che lo stravaso ematico nella zona, accumulati in stato liquido (edema). L’ edema è una delle concause di tutti i dolori alle gambe sia di origine traumatica che non. Quindi, un sistema linfatico che non lavora in maniera efficiente, porta ad accumulo di liquidi (ritenzione idrica), specialmente negli arti inferiori, contribuendo in maniera preponderante al dolore e alla sensazione di pesantezza.

Quali possono essere i rimedi? Alcuni sono semplici e scontati: l’attività fisica e il movimento sono un’arma importante perché cuore e muscoli sono coinvolti sempre in queste patologie. Spesso accade che a causa dei dolori le dinamiche del passo siano alterate; camminare correttamente fa sì che i muscoli e le strutture coinvolte funzionino a dovere per spingere il sangue in maniera ottimale; quindi anche rieducare il passo è fondamentale dopo qualsiasi cura. In queste dinamiche il fisioterapista vi seguirà, ma il paziente sarà parte attiva del processo riabilitativo. Esistono, inoltre, soluzioni che aiutano passivamente queste problematiche; per chi soffre di dolore alle gambe sono utilissimi i trattamenti manuali e, in presenza di edema, si usano tecniche di linfodrenaggio. Queste tecniche sono manovre che vanno eseguite da specialisti sanitari soprattutto se in presenza di patologie, perché, se non praticate correttamente, potrebbero arrecare seri danni. Oggi, grazie all’utilizzo di opportune tecnologie, come i trattamenti elettromanuali con micro correnti parametrizzate o i campi magnetici ultra deboli, possiamo aiutare il nostro corpo a migliorare sia la salute del sistema capillare, sia quella del sistema linfatico, avendo di riflesso un notevole miglioramento della patologia in esame.

Fondamentale nel discorso finora intrapreso è l’argomento bendaggi. La compressione ci aiuta spesso a tener sotto controllo l’edema. In alcune patologie come il linfedema (dove il sistema è ormai compromesso) il bendaggio diventa necessario per tenere sotto controllo i volumi degli arti. Oltre al bendaggio, che è scomodo e va confezionato da professionisti esperti, ci vengono a supporto le calze e gli indumenti compressivi. La calze sono quindi ausili di tipo terapeutico e vanno gestite dal medico che ne consiglia la giusta compressione, ma sono anche di tipo preventivo. Esistono molti prodotti che possono prevenire e alleviare i disturbi minori. Le calze preventive sono utili a soggetti che svolgono lavori sedentari o con predisposizione a patologie vascolari.     Il periodo più indicato per fare prevenzione non è solo l’inverno, quando il freddo aiuta la vasocostrizione, ma anche la primavera, dal momento che, con l’aumento delle temperature, solitamente il dolore alle gambe si manifesta maggiormente. Ad oggi esistono anche calze che oltre al potere compressivo, sono collegate a dispositivi che facilitano la circolazione e dispositivi sui quali ci si sdraia e si effettuano trattamenti utili senza dover fare sforzi eccessivi.

Ricapitolando, non sottovalutate le vostre gambe, prendetevi cura di loro e prevenite il dolore.

Dott. Warner D’Anniballe

 

Contatta l'Autore

Warner D'Anniballe

WarnerFisio
Contatta l'autore