La sicurezza della tua casa

di Nicoletta Pavone · 16 Giugno 2020
Oggi le nostre abitazioni, oltre ai requisiti prestazionali termici ed acustici, devono possedere degli standard di sicurezza antieffrazione.
Per proteggere la casa dei miei clienti propongo spesso sistemi di sicurezza blindati. Le finestre, gli scorrevoli, i portoncini e le persiane sono i punti più deboli della nostra casa.
In collaborazione con Ponzio si è sviluppato il progetto “Ponzio Casa Sicura”. Questi nuovi sistemi pongono una resistenza fisica all’intrusione del ladro che, per poter superare l’ostacolo, avrà
bisogno di più tempo e attrezzi specialistici.
Per classificare la proprietà antieffrazione di un sistema meccanico si usano delle classi di resistenza RC (Resitence Class). La classe definisce il grado di resistenza opposta da porte e finestre ai
tentativi di scasso in base agli attrezzi ed ai metodi utilizzati dai ladri. Chiudere sempre a chiave le porte, non lasciare le finestre aperte e mantenere un buon rapporto di vicinato, non sempre può bastare. Ci si deva affidare a nuove tecnologie che hanno reso i nostri serramenti molto più performanti e sicuri.
Per prima cosa bisogna individuare i “punti d’ingresso” più deboli. Una volta individuate le corsie privilegiate per i ladri, cercare i sistemi migliori per proteggerle. Solitamente sono il portone di ingresso, le finestre e le porta finestre le più facili da scardinare con il semplice uso di cacciaviti o piedi di porco.
Gli scassinatori però sono in grado di riconoscere i sistemi di sicurezza e per questo di fronte a protezioni meccaniche ed impianti d’allarme professionali preferiranno andare a cercare case meno
protette. Vi siete mai chiesti cosa siano e con quali criteri vengano stabilite le Classi Antieffrazione RC di un serramento?
Per “resistenza all’effrazione” non si intende che un serramento è impenetrabile ai tentativi di intrusione, bensì si esprime la capacità di una finestra o porta di opporsi ai vari attacchi, con diversi attrezzi e per un determinato tempo, in modo da scoraggiare il tentativo di scassinamento. Alla fine di questa prova il serramento deve rimanere ancora chiuso e non deve permettere l‘accesso all‘interno.
RC1: Componenti di questa classe presentano una protezione di base contro tentativi di rottura con violenza fisica calci e strappi. Il delinquente occasionale tenta di forzare la porta o la finestra con il solo uso della forza (ad es. assestando calci, mediante spallate, sollevando o strappando)
RC2: In questo caso il ladro utilizza semplici attrezzi come cacciavite, tenaglie, cuneo, ecc per aprire in modo violento le chiusure. Durata di resistenza: 3 minuti
RC3: La terza classe RC3 deve resistere a uno scassinatore esperto che tenta di accedere utilizzando un piede di porco, un cacciavite lungo e un piccolo martello. Durata di resistenza: 5 minuti
RC4: La quarta classe RC4 deve resistere a uno scassinatore molto esperto che oltre a utilizzare gli strumenti precedenti può usufruire di seghe, martelli, accette, scalpelli, trapani a batterie. Durata di resistenza: 10 minuti
RC5: La quinta classe RC5 deve resistere a scassinatori molto abili ed esperti che possono utilizzare anche attrezzi elettrici tipo trapano, seghetto alternato, sega a sciabola e una mola ad angolo con disco da 125 mm. Durata di resistenza: 15 minuti
Proprio per questo più è alta la Classe Antieffrazione RC più il nostro serramento, e di conseguenza a nostra casa, saranno sicuri.
Vi Lascio con un piccolo ma preziosissimo consiglio: Se avete una porta blindata un pochino datata ricordate che se non la chiudete a chiave è quasi come se la lasciaste aperta.
Le porte blindate che si aprono con una scheda non sono solo una leggenda per cui, quando rientrate o quando uscite, date sempre due bei giri di chiave!
A presto!
Nicoletta Pavone
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