Malocclusione acuta: cosa fare quando ci “colpisce”

di Dott.ssa Aida Di Sabato · 4 Settembre 2020

Una malocclusione acuta, non causata da trauma, è un improvviso cambiamento di posizione della mandibola con variazione di occlusione dentaria.
Il paziente descrive un cambiamento nel contatto dei denti.
Può risultare da una variazione nella lunghezza di riposo di un muscolo che controlla la posizione della mandibola.
Per un leggero accorciamento di uno dei due muscoli pterigoidei laterali inferiori, destro o sinistro, che controllano i movimenti di lateralità della mandibola, si verifica una disclusione (rialzo) dei denti posteriori dello stesso lato, causa di un contatto precoce rispetto a quello degli altri denti posteriori dello stesso lato; insieme ad un contatto prematuro dei denti anteriori, specie dei canini, del lato opposto.
Con un accorciamento dei muscoli elevatori della mandibola, che ne permettono la chiusura, il paziente lamenta un’incapacità a chiudere normalmente.
In questi casi la malocclusione acuta è la conseguenza di un disordine muscolare, non la causa, per cui il trattamento deve mirare alla correzione del disturbo muscolare.
Il dentista deve riconoscere questa condizione patologica e inviare il paziente dal fisioterapista e dall’osteopata per un lavoro manuale sui muscoli coinvolti nell’equilibrio cranio-cervico-mandibolare

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